domenica 5 luglio 2009

IN USCITA "NERVI D'ACCIAIO". IL ROMANZO SULLA SINDROME BIPOLARE

IN USCITA
Nervi d'acciaio
Editore: Nuovi Equilibri - Stampa Alternativa, Viterbo, Primavera 2010
Nervi d’acciaio è un libro autobiografico sul problema del “disturbo bipolare”. È anche uno sguardo, né accomodante né polemico, sui metodi della psichiatria odierna e sui rapporti familiari e di coppia nella società di oggi. È la storia di Claudio, della sua lotta con il suo pensiero che, come i sassi del fiume Trebbia, ogni tanto s’impenna e rimane sospeso... in qualche ospedale psichiatrico. Dei suoi amori e delle sue passioni. Dei suoi esperimenti, di Mirna e della sua voglia di festeggiare, del cinghiale ladro di tartufi e della piscina delle Tre Fate, sulle ridenti colline piacentine. Ma è anche una guida ricca di consigli di buon senso per le persone che hanno lo stesso problema e si sentono disarmate e impotenti di fronte a esso. Questo libro racconta le avventure di un ragazzo e di un uomo che tocca gli astri e gli abissi delle percezioni, delle emozioni e dei vari livelli della realtà. La percezione modificata, come la chiama l’autore, è un viaggio dentro al viaggio dell’esistenza. A volte rischioso, a volte affascinante. L’autore, a un certo punto della sua vita, ha scelto di abbandonare la psichiatria e di confrontarsi con i suoi stati modificati per comprenderli e farli suoi in un modo diverso. Questo libro fa in modo che la sua esperienza non vada persa. E offre una speranza di guarigione anche dove sembra non esserci più.

Questo romanzo è una storia vera, con elementi tragicomici, surreali e brevi passi sulla psichiatria.
L’autore ha vissuto in prima persona tutto quello di cui parla nel libro. Si tratta di un libro autobiografico, con numerosi momenti tragicomici, che include frammenti poetici, divagazioni fantastiche e brevi parti a carattere scientifico intorno alla psichiatria e al disturbo bipolare.


Prologo: pensieri e consigli
LA SETTIMANA BIANCA: il primo, imprevisto episodio in tutta la sua forza. Il ricordo di tutto quello che accadde quel giorno. “Stavo scendendo lungo il ciclone fino al suo occhio, dove lo spazio più tranquillo, la gita scolastica, fece esplodere la bomba che era in me” […] “lottavo contro qualcosa di invisibile? Lottavo contro me stesso? La porta della chiesa era robusta e non cedeva”.
LA MEDAGLIA: le due polarità del problema. Descrizione di quello che accade in fase up e in fase down. Consigli su come accorgersi di una fase di modificazione, primi campanelli d’allarme, situazioni che possono provocare il disagio. Suggerimenti pratici, pronti all’uso.
I RICOVERI: l’ospedale psichiatrico e gli altri pazienti. Passare il tempo, amicizie e relazioni a cavallo tra la realtà ordinaria e quella delle percezioni modificate. “Giorgia la sera prendeva un vasetto di crema profumatissima e me lo spalmava lentamente sul viso… era il momento più bello della giornata”. Il rapporto con il mio psichiatra. “entrai nel piccolo studio illuminato al neon e pam… la stanza scomparve. Rimanemmo solo io e lui che ci fissavamo.”
LA CASA IN CAMPAGNA: la solitudine e il primo tentativo di confronto con la modificazione percettiva. Pregi e difetti dell’isolamento. “Urlavo sempre, in tutti i posti dove nessuno mi poteva sentire... di notte correvo giù al Trebbia, mi lanciavo nella corrente gelida e gridavo la mia rabbia per lo star male sott’acqua”. “Sentivo la presenza di qualcosa di malvagio intorno a me. L’isolamento, anche se conteneva l’effetto di alcune cose, ne amplificava altre”.
Alcuni sogni molto particolari: “Se vuoi conoscere la fata devi essere meritevole agli occhi del dio delle tempeste”
ARRIVANO MIRNA E ROBERTA: giochi d’amore, l’universo femminile, la natura nella valle del Trebbia. “una moretta dagli occhi vispi, un po’ imbarazzata, fece capolino sulla porta della mia casa di campagna” […] “Iniziammo a fare sesso a tutte le ore e in ogni posto…”
LE PISCINE: il lavoro nelle piscine e una notte con Mirna. “Una sera ero sdraiato a letto cercando di rilassarmi quando suonò il cellulare; era Mirna. Diceva che voleva vedermi e fare due chiacchere”[…] “Avevo solo due giorni per architettare il mio piano e lo feci con maniacalità”[…]
“la piscina era splendida, il luogo era raccolto, con un’alta siepe di lauro di un bel verde brillante che circondava tutto l’impianto”[…] “Osservai la superficie della vasca, mi sembrava di essere sulle sponde di un lago di campagna”.
LE TRE FATE: il tentativo di far convivere le modificazioni percettive con il lavoro. “Tre bellissime ragazze nude fissavano l’acqua tristi e sconsolate” […] “Si, le vedevo solo io” […] “tutto era accompagnato da una musica strana e antica che sentivo quando ero ancora cosciente, prima di addormentarmi”.
UN’AMICA SINCERA: una ragazza mi aiuta nel difficile passo della sospensione delle cure farmacologiche e dell’allontanamento dalla psichiatria. “… era l’aver sentito che in me esisteva un altro tipo di realtà, un altro modo di percepire e di percepirmi”… “le espressi il mio timore di essere ricoverato. Lei mi capì e mi ospitò. Arianna dimostrò una forza e una determinazione incredibile… e in me andò a occupare una posizione tale per cui, prima di partire per una delle mie avventure, dovevo consultarmi con lei”.
OGGI: considerazioni finali, progetti e speranze. L’essere arrivati a un nuovo inizio.

Sarà presente anche una postfazione di uno psichiatra esperto del disturbo bipolare



Un libro attualissimo:

Il disturbo bipolare colpisce il 3% della popolazione. E fino a 5 anni fa non ne parlava o scriveva quasi nessuno.
Del tema del libro – il disturbo bipolare – nonostante l’importanza e la diffusione del problema, si è iniziato a pubblicare qualcosa solo negli ultimi 2 anni. La pubblicazione più nota è il recente libro di Alessandra Arachi, Lunatica. Storia di una mente bipolare, Rizzoli, 2006, 139 pp., che ha riscosso un notevole successo ed è venduto in una nuova edizione.
Se la Arachi presenta la prospettiva femminile sul disturbo bipolare, Nervi d'acciaio è il primo romanzo autobiografico che offre una prospettiva maschile sul tema.

Il libro della Arachi è pienamente calato nelle prospettive della psichiatria moderna. Il mio libro, invece, rispetto a questo, apre alla possibilità che la via psichiatrica non sia l’unico modo per affrontare il problema e che esista un sentiero alternativo nella conoscenza profonda di se stessi e della propria esistenza. Parla di un esperimento, della ricerca di una nuova identità, dell’immersione nel poco battuto sentiero delle percezioni non ordinarie, dello sbagliare e del rialzarsi non perdendo mai di vista la speranza di una guarigione e di un modo diverso di intendere le cose.

Le problematiche psichiatriche tornano d’attualità
Modificare la legge Basaglia?
In questi mesi, nel trentennale della Legge Basaglia, è in atto un dibattito riguardo alla possibilità di modificarla, e per disciplinare in modo diverso le istituzioni psichiatriche e i trattamenti sanitari obbligatori.

Il “disturbo bipolare”
Per quanto riguarda il disturbo bipolare, sta crescendo l’interesse anche nell’opinione pubblica, che è affascinata dal fatto che due stati così diversi – definiti “maniacale” e “depressivo” – possano coesistere in un’unica persona. Un altro aspetto affascinante è che il passaggio da uno stato all’altro in certi casi estremi può avvenire in una sola notte, quasi come in una trasformazione da Dott. Jekyll in Mr. Hyde. Nella storia, a molti uomini e donne carismatici nei campi dell’arte, della politica e nella storia del pensiero è stato attribuito questo disturbo, che alterna stati di spiccata produttività e di ingegno a stati di vuoto di senso e inattività.


Opinioni sul libro:
Entro breve sarà completato un breve testo intorno al libro, scritto da uno psichiatra. Tale commento potrà diventare una introduzione o una postfazione.

Segue il commento di un editor:
Questo libro è un appassionante concentrato di mirabolanti, tragicomiche peripezie e di riflessioni ironiche sulla vita, la follia, la psichiatria, i rapporti sociali e i rapporti fra uomini e donne. Nervi d'acciaio si fa leggere con estremo piacere e, strappandoci tanti sorrisi e anche risate, riesce a vedere e a farci vedere la follia sia dall’“esterno” sia dall’“interno”, perché l’ha vissuta da entrambe le prospettive. Senza traccia di vittimismo parla di sé, dei suoi problemi e di quelli altrui. Leggendo il suo libro a volte si scende negli abissi di casi gravissimi, ma con una gioiosa leggerezza che è unica dell'autore, e con una scrittura energica, vibrante, folgorante.

1 commento:

  1. Molto interessante. Non vedo l'ora che esca, allora. A presto

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